L’osteoporosi non è un processo inevitabile legato all’invecchiamento, ma una condizione che può essere contrastata efficacemente. Sebbene colpisca prevalentemente le donne in post-menopausa e gli anziani, la salute del nostro scheletro si costruisce e si difende a ogni età. La prevenzione, che passa attraverso uno stile di vita attivo e un’alimentazione mirata, è lo strumento più potente per ridurre il rischio di fratture e mantenere l’autonomia e la qualità della vita nel tempo.
Pubblichiamo un articolo a firma della Dott.ssa Tiziana Iacomussi, Specialista in Fisiatria e consulente LARC, esperta nel recupero funzionale e nella gestione delle patologie osteoarticolari, uscito sull’ultimo numero de Il Monitore Medico, la nostra rivista interna di divulgazione medica distribuita gratuitamente nelle sedi LARC e nelle migliori farmacie del territorio.
Il Gruppo LARC mette a disposizione dei suoi pazienti un percorso completo di prevenzione e cura: dalle visite specialistiche fisiatriche agli esami diagnostici d’eccellenza, come la MOC (Densitometria Ossea) per la valutazione della densità minerale, oltre a programmi personalizzati di attività fisica e consigli posturali.
L’osteoporosi è definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una malattia caratterizzata da una bassa densità minerale ossea e da un costante deterioramento della micro-architettura dello scheletro. Si tratta di una problematica rilevante e diffusa, che colpisce soprattutto le donne in post-menopausa e le persone anziane, anche se può interessare uomini e persone più giovani in presenza di fattori di rischio specifici. Si stima che una parte della perdita ossea sia dovuta a fattori cosiddetti “non modificabili” quali età, sesso, etnia e patrimonio genetico, ma esistono fattori di rischio su cui si può intervenire per proteggere l’apparato scheletrico. In particolare, per il mantenimento di una buona condizione di salute è importante una sana alimentazione ed esercizio fisico eseguito regolarmente a tutte le età; questo è ancora più veritiero quando si parla di salute delle ossa in particolare per le donne anziane ed in età post-menopausale. Un osso sano ha bisogno di nutrienti e di stimoli meccanici, per mantenere le sue proprietà e la sua resistenza.
Per quanto riguarda l’alimentazione è importante garantire un sufficiente apporto di calcio e vitamina D. Il calcio si trova principalmente in latte e derivati, ma anche in verdure a foglia verde, legumi, frutta secca e alcune acque minerali. La vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio ed è prodotta in parte dal nostro organismo grazie all’esposizione al sole. Nei mesi invernali, negli anziani o in chi si espone poco alla luce solare, può essere necessario valutarne l’integrazione. Da ricordare inoltre che l’assunzione di proteine di buona qualità, presenti in pesce, uova, legumi e carni magre, contribuisce alla struttura dell’osso e al mantenimento della massa muscolare. Cautela invece per gli eccessi di sale, alcol e bevande zuccherate, che a lungo andare possono influire negativamente sulla salute ossea.
La modificazione dello stile di vita non riguarda solo l’educazione alimentare ma, come già anticipato, la pratica costante di attività motoria come stimolo di rinforzo per l’osso e potenziamento della forza muscolare. Una vita sedentaria o l’immobilizzazione sono causa di perdita di massa ossea. Inoltre l’inattività aumenta il rischio di molte altre condizioni di salute oltre alla perdita di massa muscolare e rischio di cadute con possibili fratture su un osso fragile. È importante praticare attività motoria anche per migliorare l’equilibrio e la coordinazione dei movimenti, riducendo così il rischio di cadute. Quali esercizi sono consigliati? In generale sono raccomandati esercizi di rinforzo muscolare anche con l’utilizzo di piccoli pesi, esercizi per la coordinazione e l’equilibrio, comprese attività come tai chi, danza, yoga e pilates. La camminata anche con bastoncini è consigliabile per il miglioramento della capacità cardiovascolare, anche se va precisato che la camminata come intervento singolo ha benefici limitati sulla salute dell’osso. Da sottolineare che l’impostazione di un programma di attività fisica soprattutto nella persona anziana con osteoporosi richiede sempre prudenza, gradualità ed attenzione, e differenziandolo in base alla presenza o meno di fratture da fragilità vertebrali, e sempre previa attenta valutazione clinica medico specialistica.
Oltre allo stile di vita, la prevenzione passa attraverso lo screening: l’esame di riferimento per valutare la salute delle ossa è la densitometriaossea (MOC) che misura la densità minerale ed aiuta a stimare il rischio di frattura. Viene consigliata e prescritta in donne dopo la menopausa e in tutte condizioni in cui si presume un alterato bilancio minerale osseo. Prevenire l’osteoporosi significa quindi iniziare presto e continuare nel tempo con l’adozione di uno stile di vita consapevole. Alimentazione equilibrata, attività motoria costante e controlli periodici, concordati con il medico di riferimento, rappresentano strumenti concreti per la salute dell’osso, migliorando autonomia e qualità della vita in ogni fase dell’età.
Dr.ssa Tiziana Iacomussi, Specialista in Fisiatria, Consulente LARC Ciriè.
Tratto da Il Monitore Medico 01/2026. Leggi il numero completo sul nostro sito.
