Oggi l’offerta di interventi estetici a prezzi stracciati è in crescita esponenziale, un fenomeno che può esporre i pazienti a rischi seri per la salute, mettendo in crisi la fiducia verso i professionisti qualificati. Quali sono gli interventi che si possono eseguire in sicurezza in regime ambulatoriale? Come distinguere una struttura a norma da una non autorizzata?

Pubblichiamo un articolo a firma del Dr. Andrea Margara, chirurgo plastico e direttore sanitario del Centro Medico LARC Freidour, che ci guida attraverso i requisiti di sicurezza, la differenza tra trattamenti e chirurgia ambulatoriale, e i miti più diffusi da sfatare per fare scelte consapevoli.

L’articolo è uscito sull’ultimo numero de Il Monitore Medico, la nostra rivista interna di divulgazione medica distribuita gratuitamente nelle sedi LARC e nelle migliori farmacie del territorio.

Il Gruppo LARC mette a disposizione dei suoi pazienti il servizio di prima visita chirurgica, indispensabile punto d’accesso per trattamenti di chirurgia plastica e medicina estetica quali trattamento dermochirurgico, trattamento per iperidrosi, trattamento con tossina botulinica (botox), acido ialuronico, rinofiller, filler labbra, biorivitalizzazione avanzata a base si acido ialuronico, acido polilattico e idrossiapatite di calcio. Scopri di più sulla nostra pagina dedicata alla Chirurgia Plastica e alla medicina estetica.


Negli ultimi anni, l’offerta di interventi di chirurgia e medicina estetica a prezzi fortemente ribassati è cresciuta in modo esponenziale, spesso proposta, da centri estetici o strutture di dubbia legalità. Un fenomeno che espone i pazienti a rischi seri per la salute e mina la fiducia verso i professionisti qualificati. Per fare chiarezza su quali interventi di chirurgia plastica possano essere eseguiti in sicurezza in regime ambulatoriale e per capire quali requisiti debba avere una struttura a norma, abbiamo intervistato il Dr. Andrea Margara, chirurgo plastico e direttore sanitario del Centro Medico LARC Freidour.

Cosa si intende con interventi ambulatoriali di chirurgia plastica e cosa sono invece i trattamenti estetici?

Gli interventi ambulatoriali di chirurgia plastica sono vere e proprie procedure chirurgiche, anche se di minore entità, che vengono eseguite in anestesia locale (con o senza sedazione) e che non richiedono il ricovero. Si svolgono in ambienti autorizzati, con strumentazione chirurgica sterile e personale sanitario qualificato. I trattamenti estetici, invece, non prevedono un atto chirurgico e sono solitamente eseguiti da medici estetici. Rientrano in questa categoria la tossina botulinica, i filler, la biorivitalizzazione, i peeling chimici, la radiofrequenza, ecc. Si eseguono in ambulatorio o studio medico, senza bisturi.

Quali sono gli interventi di chirurgia plastica che possono essere effettuati in regime ambulatoriale in totale sicurezza?

In ambito ambulatoriale è possibile eseguire interventi minori ma comunque importanti, come l’asportazione di nei, cisti o lipomi, la correzione di cicatrici, la blefaroplastica superiore per le palpebre cadenti, l’otoplastica per correggere le orecchie a sventola e, in alcuni casi selezionati, piccole liposuzioni localizzate. La sicurezza dipende sempre da una corretta valutazione preoperatoria del paziente, dall’idoneità della struttura e dall’esperienza del chirurgo.

È sempre necessaria l’anestesia locale o esistono procedure ambulatoriali che prevedono altri tipi di anestesia?

Nella maggior parte dei casi si utilizza l’anestesia locale, talvolta associata a una sedazione leggera per garantire comfort e rilassamento. In alcuni casi selezionati, e in ambienti attrezzati come LARC Freidour, è possibile eseguire anche sedazione profonda o anestesia loco-regionale, sempre sotto la supervisione di un anestesista.

Quali caratteristiche deve avere una struttura ambulatoriale per essere considerata sicura e a norma di legge?

Le strutture ambulatoriali -come ad esempio le sale chirurgiche LARC devono essere autorizzate secondo la normativa sanitaria regionale e rispettare standard precisi. È necessario che la sala disponga di ambienti sterili e separati per chirurgia e medicazioni, che utilizzi strumentazione certificata e che si avvalga di un’équipe sanitaria qualificata composta da chirurgo, infermiere e, quando richiesto, anestesista. Devono essere previsti protocolli per la gestione delle emergenze e garantita la tracciabilità di farmaci e dispositivi medici. Inoltre, è fondamentale il rispetto delle norme igieniche, di sicurezza e di tutela della privacy del paziente.

Parlando invece di trattamenti estetici: quali sono e dove vengono effettuati?

I trattamenti estetici comprendono procedure non chirurgiche come l’utilizzo della tossina botulinica per le rughe dinamiche, i filler a base di acido ialuronico o idrossiapatite per labbra, zigomi, naso e mento, la biorivitalizzazione e gli skinbooster per migliorare idratazione e tono della pelle, i peeling chimici per trattare macchie e rughe superficiali e infine laser per epilazione, capillari o macchie cutanee. Tutte queste procedure devono essere eseguite esclusivamente da un medico qualificato, idealmente un chirurgo plastico o un medico estetico, e solo in ambienti medici adeguati. Non dovrebbero mai essere effettuate in studi estetici o centri chirurgici generici di cui non sia chiara l’autorizzazione.

Qual è la differenza tra botox e filler e in quali casi si utilizza l’uno o l’altro? Quanto durano gli effetti e ogni quanto è consigliabile ripeterli?

Il botox è una tossina che agisce rilassando i muscoli ed è indicato per trattare le rughe d’espressione, in particolare quelle della fronte, della glabella e del contorno occhi. I filler, invece, sono sostanze riempitive come l’acido ialuronico e vengono utilizzati per aumentare i volumi di labbra, zigomi e mento o per riempire le rughe statiche come i solchi naso-genieni e le linee della marionetta. Gli effetti del botox durano in media dai 3 ai 5 mesi e il trattamento può essere ripetuto 2/3 volte l’anno. I filler hanno una durata variabile tra i 6 e i 12 mesi a seconda del prodotto e della zona trattata e generalmente si consigliano 1/2 sedute l’anno.

Quali sono i miti più diffusi sui “ritocchini” estetici che sarebbe importante sfatare?

Uno dei falsi miti più diffusi è che il botox gonfi il viso, cosa assolutamente falsa perché questa sostanza non dà volume ma rilassa esclusivamente i muscoli. È errata anche la convinzione che i filler siano permanenti: i più utilizzati oggi sono a base di acido ialuronico, quindi riassorbibili e sicuri. Un altro luogo comune è che i ritocchi rendano tutti uguali: in realtà dipende dalla mano del medico, perché un approccio naturale e personalizzato ha l’obiettivo di valorizzare i tratti e non di cancellarli. Infine, è sbagliato pensare che, una volta iniziati, questi trattamenti creino dipendenza. Non è così: semplicemente la continuità aiuta a mantenere più a lungo i risultati ottenuti.

Tornando alla crescente offerta in questo settore, quali campanelli d’allarme dovrebbero far diffidare un paziente da un centro estetico o chirurgico? In conclusione, quali sono i rischi concreti per la salute?

Bisogna diffidare di chi propone prezzi troppo bassi rispetto alla media, di chi non effettua una visita medica preliminare o non è chiaro su chi eseguirà il trattamento. Anche ambienti poco igienici o non autorizzati e promozioni aggressive sui social o tramite coupon devono insospettire. I rischi concreti per la salute possono essere gravi: infezioni, necrosi cutanea, danni vascolari o nervosi e, nei casi peggiori, risultati innaturali o irreversibili. La chirurgia plastica e la medicina estetica non sono trattamenti di bellezza qualsiasi e devono essere sempre eseguiti da professionisti esperti, in ambienti sicuri e con materiali certificati.


Dr. Andrea Margara, Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, Direttore Sanitario LARC Freidour.
Tratto da Il Monitore Medico 03/2025. Leggi il numero completo sul nostro sito.