Mammografia Torino

MAMMOGRAFIA: COS’È E A COSA SERVE?

La Mammografia è un esame radiologico eseguito in tecnica digitale con basse dosi di radiazioni ionizzanti.

Nel caso in cui lo Specialista lo ritenga necessario per la diagnosi, è possibile svolgere la Mammografia con la tecnica della tomosintesi (Mammografia 3D). La Mammografia 3D è in grado di restituire immagini in diverse angolazioni, nitide e altamente precise.
Le apparecchiature LARC inoltre combinano immagini in 2D e in 3D e ricostruiscono una proiezione Mammografica accurata riducendo il tempo di esposizione alle radiazioni, nonché la compressione del seno della paziente. Contemporaneamente alla registrazione delle immagini, in caso di necessità di un approfondimento diagnostico, è possibile eseguire prelievi per biopsie con massimo comfort per la paziente.

CHI DOVREBBE SOTTOPORSI A QUESTO ESAME?

Prima di eseguire una mammografia presso i nostri centri a Torino, Cirié e Pinerolo analizziamo ciò che occorre sapere da sapere sull’esame.

La mammografia è un esame assolutamente non dannoso per la donna, poiché viene eseguito con una dose di raggi X molto bassa (circa 0,7 mSv, unità di misura delle radiazioni). Questo esame radiografico serve per escludere presenze tumorali o cisti studiando la struttura del seno.

Per effettuare l’esame diagnostico vengono utilizzate due lastre tra le quali viene inserito il seno. Come detto, l’esame non è doloroso nonostante possa provocare dei piccoli fastidi. È un esame estremamente importante per la donna se durante la solita routine di palpazione dovesse avvertire delle presenze sospette o anomale quali per esempio noduli o altri eventuali segnali da accertare.

In quanto primo strumento necessario per la prevenzione al seno, la mammografia consente immediatamente di diagnosticare eventuali malformazioni e malattie prima che si complichi il quadro clinico.

Le linee guida consigliano sotto i 40 anni di associare all’autopalpazione la visita clinica e l’ecografia mammaria; dopo i 40 anni invece è indicato un percorso diagnostico integrato, composto da visita senologica, mammografia ed ecografia mammaria.

MAMMOGRAFIA: IN COSA CONSTISTE ESATTAMENTE?

L’esame dura non più di un quarto d’ora e viene eseguito senza conseguenze sulla paziente, non è necessario infatti che la donna venga accompagnata e ci si può mettere alla guida immediatamente senza problemi.

Durante l’esame essendo una semplice radiografia non vengono iniettati liquidi a contrasto né è prevista l’assunzione di nessun farmaco.

La paziente viene fatta accomodare in piedi di fronte al macchinario, il seno viene, una mammella per volta, posizionato su di una lastra trasparente in plastica e compresso da una seconda lastra che si abbassa dall’alto: questo movimento serve a tenere fermo il seno per generare una immagine il più possibile nitida e precisa.

Di norma l’esame viene eseguito su entrambi i seni, si tratta quindi di una mammografia bilaterale, posizionando entrambe le mammelle sul macchinario una alla volta.

La dimensione del seno non è un problema: è necessario infatti sfatare il falso mito per cui non si riesca ad effettuare l’esame su un seno di piccole dimensioni, in quanto non sono le dimensioni del seno ma la densità di questo ad essere rilevante, ed è infatti per questo motivo che viene eseguito alle donne di 40/45 anni perché hanno una densità mammaria che permette di individuare noduli.

Qual è dunque il periodo migliore per eseguire una mammografia?

Bisognerebbe evitare di eseguire l’esame durante il ciclo mestruale poiché in questo particolare periodo il seno è gonfio ed indolenzito, per cui l’esame potrebbe risultare più fastidioso del normale. Si consiglia di eseguire l’esame nel lasso di tempo che va dal quinto al massimo dodicesimo giorno di ciclo mestruale.

Per il giorno dell’esame è da evitare assolutamente di indossare profumo e deodorante in quanto potrebbero inficiare sulla chiarezza dell’immagine comparendo come piccoli punti bianchi.

In particolar modo se dovesse essere la prima mammografia a cui ci si sottopone è consigliabile parlare con il radiologo descrivendogli tutti i sintomi e/o eventuali cambiamenti riscontrati, le cure farmacologiche a cui si è sottoposte, terapie ormonali ed eventualmente casi di familiarità.

Durante gli esami di routine è opportuno portarsi dietro le precedenti mammografie questo per permettere al medico di aver un quadro il più possibile completo e preciso della paziente.

Ci sono due tipi di mammografie: screening o diagnostica.

  • Mammografia di screening
    Per pazienti a cui non sono stati diagnosticati sintomi di cancro al seno si effettua questo tipo di mammografia su entrambe le mammelle. Grazie a questo test è possibile scoprire con largo anticipo eventuali malattie.
  • Mammografia diagnostica
    Per pazienti a cui sono state riscontrate anomalie durante la mammografia diagnostica viene prescritta questo tipo di mammografia. Il controllo viene eseguito in maniera più approfondito ingrandendo le zone del seno critiche per avere immagini più precise e chiare da studiare.

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