prevenzione donna

LA VISITA GINECOLOGICA

La moderna lotta ai tumori si sviluppa sempre più attraverso la prevenzione e la diagnosi precoce.

L’Unità di Ginecologia del Gruppo Larc mette a disposizione delle sue clienti le più moderne metodiche diagnostiche e terapeutiche, con l’obiettivo della tutela della loro salute. Una diagnosi tempestiva e accurata dei disturbi permette al medico di definire meglio la natura della patologia e di impostare un corretto trattamento.

Le linee guida consigliano  un controllo annuale dal ginecologo, in modo da tenere sotto controllo gli organi femminili, monitorando lo stato di salute di:

MAMMELLA

Il seno della donna può essere colpito da una patologia dovuta alla moltiplicazione incontrollata di  un gruppo di cellule della ghiandola mammaria che si trasformano in cellule maligne con la capacità di staccarsi dal tessuto che le ha generate per invadere tessuti circostanti e altri organi del corpo.

In alcuni casi questa patologia si presenta alla palpazione come un nodulo duro, in altri è visibile solo con la mammografia e con l’ecografia mammaria.

Per le donne al di sotto dei 40 anni è consigliata la palpazione periodica e l’ecografia mammaria con cadenza da stabilirsi caso per caso. Per le donne al di sotto dei 40 anni si consiglia una mammografia ed un’ecografia mammaria annuali. Superati i 65 anni invece è consigliabile effettuare una mammografia ogni due anni.

OVAIE

Le ovaie possono essere colpite da una patologia che consiste nella proliferazione incontrollata delle cellule dell’organo. Colpisce in genere le donne dai 50 ai 70 anni. La patologia non dà segni di sé fino a quando non ha raggiunto dimensioni notevoli, per questo motivo è importante effettuare annualmente accertamenti preventivi quali: visita ginecologica, palpazione dell’ovaio ed ecografia transvaginale.

ENDOMETRIO

L’endometrio è il tessuto che riveste la superficie interna dell’utero. Esso cresce e, successivamente, ogni mese si sfalda durante il ciclo mestruale. L’endometriosi è il tumore maligno più diffuso della sfera genitale femminile, frequente nelle donne in menopausa. Questa patologia è caratterizzata dalla crescita di tessuto endometriale in altre zone del corpo (ovaie, tube di falloppio, legamenti dell’utero, ecc.), anch’esso sensibili agli ormoni del ciclo mestruale, comportando così un sanginamento interno. La sintomatologia permette quindi una diagnosi tempestiva, ma è sempre importante effettuare una visita ginecologica (comprensiva di anamnesi) ed eventualmente  esami ecografici o RMN.

COLLO DELL’UTERO

Il collo dell’utero può essere colpito da una patologia diagnosticabile attraverso il Pap Test. Si tratta di un semplice esame da effettuarsi annualmente, anche in assenza di sintomi, in modo da prevenire il formarsi di cellule cancerose.

Il Pap Test deve essere effettuato da tutte le donne dopo l’inizio dell’attività sessuale, comprese donne in gravidanza e in menopausa.

I Ginecologi del Gruppo Larc durante la VISITA GINECOLOGICA potranno stabilire caso per caso programmi di prevenzione e percorsi terapeutici personalizzati.

 

ECOGRAFIA GINECOLOGICA ED OSTETRICA

È una tecnica diagnostica non invasiva basata sull’impiego di ultrasuoni che, emessi da un generatore elettrico, trasmessi da una sonda e riflessi dalla diversa densità dei tessuti, creano echi, la cui rappresentazione grafica costituisce l’immagine ecografica dei tessuti e degli organi esplorati.

In ginecologia consente di:

  • individuare formazioni nodulari, cistiche e neoplasiche a livello di utero tube e ovaio;
  • definire la presenza di una malposizione o di un prolasso uterino;
  • osservare l’evoluzione dei follicoli dell’ovaio, nello studio della sterilità.

In ostetricia serve a:

  • localizzare una gravidanza extrauterina;
  • riconoscere precocemente una gravidanza, a partire dalla 5ª settimana, precisare eventuali anomalie, individuare gravidanze multiple;
  • controllare la crescita del feto in gravidanza, misurando il diametro della testa, e scoprire eventuali anomalie fetali o malformazioni della placenta;
  • studiare il flusso sanguigno ombelicale;
  • stabilire la posizione fetale a fine gravidanza.

Dove effettuare questa prestazione: