prelievi
Presso il Gruppo LARC è possibile eseguire la visita cardiologica, l'elettrocardiogramma, l'ecocardiogramma, l' holter pressorio, l' holter cardiaco ed il cicloergometro sotto sforzo.
LE DIECI REGOLE PER IL CUORE
Alla voce “ cuore “ il vocabolario Zingarelli così lo definisce: “ muscolo cavo contrattile posto nel torace, centro della circolazione sanguigna”.
Nel nostro immaginario collettivo però il cuore non è solo questo,è qualcosa di molto più importante, nobile,romantico,a cui affidiamo mille significati, dall’amore, all’eroismo, alla bontà.
Ma il cuore in quanto organo biologico del nostro organismo si può purtroppo anche ammalare e la scienza ci insegna che è molto utile trattarlo bene e proteggerlo, ma noi lo facciamo veramente?
Con molta ironia, ma anche con serietà, parafrasando Mosè che diede i 10 comandamenti per l’anima vediamo quali sono i 10 comandamenti per proteggere il cuore.
  • Non fumare.  Il fumo ha molti meccanismi con cui danneggia pesantemente il cuore agendo sulla placca ateroma sica, sull’aggregazione piastrinica, e potenziando pesantemente gli altri fattori di rischio coronarico. Chi fuma ed ha gli altri fattori di rischio ha 30 volte maggiore possibilità  di avere un infarto di chi non ha fattori di rischio.
  • Controlla la pressione.  La pressione ha una componente familiare ereditaria, ma una  vita sana, (movimento fisico e assenza di sovrappeso), la riduzione del sale e, se necessario, una   corretta terapia farmacologica, tengono sotto controllo la situazione.
  • Controlla il colesterolo. Anche questo ha una componente ereditaria familiare ma una corretta alimentazione e, se necessario ,una terapia farmacologica riducono notevolmente i rischi.
  • Controlla il diabete. Vi è senza dubbio una forte componente ereditaria genetica nel diabete tipo 2 dell’adulto detto anche non insulino dipendente,  ma  moltissimo dipende dalla corretta alimentazione, soprattutto dal mantenere il peso corporeo ottimale.
  • Non ingrassare e non mettere su “pancia”.  L’eccesso alimentare calorico che si manifesta con l’obesità , piaga sociale che mina la salute del mondo sviluppato, interferisce pesantemente con pressione, dislipidemia e diabete. Si è visto che è particolarmente dannoso il grasso addominale e che la circonferenza addominale non dovrebbe superare i  cm. 80-88 nella donna e i cm. 94-102  nell’uomo.
  • Fai attività fisica. L’utilità dell’attività fisica ,ovviamente proporzionale all’età, si estrinseca sul ridurre gli effetti dei fattori rischio, migliorare funzionalità cardiaca e non ultimo incrementare le endorfine con sensazione di  benessere psico fisico.
  • Mantieni una attività sessuale gratificante. Si è visto che gli effetti sono benefici ( anche nei cardiopatici)
  • Non essere depresso. La depressione ha un effetto negativo sul cuore ed un aiuto psicologico e , se necessario, farmacologico sono utili a combatterla.
  • Evita gli stress. E’ ovviamente più facile a dirsi che a farsi ma un approccio corretto alle avversità della vita e se necessario un controllo anche farmacologico sull’ansia possono essere benefici. E’ oggigiorno riconosciuto che ci si può ammalare di “crepacuore” per un grosso dispiacere, il nome tecnico è: sindrome di Takotsubo che è una peculiare forma di infarto miocardico.
  • Abbi dei buoni geni. Questa è l’unica componente che pur essendo molto importante non dipende da noi né possiamo modificarla visto che non possiamo sceglierci i genitori.
Aggiungere giovinezza e salute agli anni che passano è il compito della prevenzione , una scienza amica dalla salute dell’uomo, queste regole su descritte sono  molto utili a proteggere il cuore , ma purtroppo pur essendoci oggi molta informazione, vi è un certo disinteresse e inosservanza delle regole.
Un certo inconscio fatalismo ci induce a giustificare la cattiva applicazione delle buone regole di vita sana  con la stolta convinzione  che sono solo gli altri ad ammalarsi mentre con un ingenuo senso di immunità pensiamo di non doverci preoccupare dei nostri atteggiamenti sbagliati.
Da cardiologo è una giornaliera esperienza, per altro molto frustrante, constatare come molti pazienti  diventino poi saggi e salutisti cambiando stile di vita dopo di un evento negativo, tipo un grosso infarto, che avrebbero potuto evitare, con netto miglioramento della qualità della vita, se avessero seguito prima i corretti comportamenti consigliati.

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