ecografia transfontanellare
Attraverso l’ecografia encefalica transfontanellare è possibile osservare e studiare i tessuti cerebrali ed i ventricoli attraverso la fontanella anteriore ancora aperta. L’obiettivo dell’esame è quello di individuare la presenza nel feto di un problema di idrocefalo congenito o acquisito e di stabilirne le caratteristiche. Si tratta di un esame postnatale da effettuarsi solo in caso di non chiusura della fontanella anteriore dopo i primi 12 mesi di vita o nel caso di sintomi che si esprimono nei primi mesi di vita del bambino. I sintomi di un problema di idrocefalo possono essere differenti, anche a seconda dell’età in cui si manifestano. Nei neonati si possono osservare incrementi anomali della circonferenza cranica, con un’evidente tensione della fontanella anteriore, oltre ad irritabilità o letargia. Nei bambini di età superiore ai 12 mesi, termine entro il quale la fontanella anteriore dovrebbe essersi già saldata compaiono sintomi differenti, come vomito ripetuto, sonnolenza, cefalea, disturbi visivi e, in alcuni casi anche crisi epilettiche. L’ecografia encefalica transfontanellare è, accanto alla risonanza magnetica, l’esame che permette di approfondire le cause del problema e di individuarne i trattamenti.

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