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10 giugno 2015
ODONTOIATRIA: quali esami radiologici fare e perché

Radiologo e dentista a confronto sui vantaggi della tac cone beam

Intervista ai Dr. Corrado Giorgi e Dr. Fernando Burla, consulenti LARC

Quante volte è successo di sottoporci ad un esame diagnostico per ‘fotografare’ i nostri denti senza conoscere quali strumentazioni sono disponibili?

Le tecniche di diagnostica per immagini sono oggi sempre più al passo con i miglioramenti tecnologici. Tra queste si è fatta strada una nuova metodica: la Tomografia computerizzata a fascio conico (Cone Beam Computed Tomography), che ha una risoluzione molto maggiore delle Tac convenzionali e soprattutto con irradiazioni limitate a piccole aree di interesse ed esposizione alle radiazioni minima delle zone adiacenti.

“Accade che dopo la panoramica tradizionale quadro generale a cui tutti vengono sottoposti, sorga la necessità di approfondire l’immagine di un dettaglio, una zona particolare della bocca” spiega il dottor Fernando Burla, dentista odontoiatria Odontolarc. La metodica “cone beam” è una tecnica di diagnostica per immagini che permette di visualizzare volumetricamente l’area interessata, permettendo di indagarla nella sua interezza.

“Pensiamo ad un involtino – esordisce il dottor Corrado Giorgi, referente per la diagnostica dentale del Gruppo Larc – un conto è vederlo solo da un lato e un altro è poter visualizzare cosa contiene in tutti i suoi strati”.

Quando è necessario un esame con Tac Cone Beam?

Giorgi: La Dentalscan fotografa tutta l’arcata superiore o inferiore mentre la Cone Beam indaga solo il pezzettino di cui si ha bisogno.

Burla: Anche la Cone Beam può essere di tutta l’arcata e di tutte e due le arcate e un esame non esclude l’altro. È una tecnologia recente: saranno sei anni che esiste e solo da tre anni si adotta abitualmente.

Quali vantaggi si hanno con la Cone Beam?

Giorgi: Innanzitutto un risparmio di dosi di radiazioni del 60%. Inoltre, visto che ci si concentra solo su un dettaglio, la probabilità di imprecisione è ridotta.

Burla: Questo esame ha un rapporto di immagine 1 a 1, a differenza di una qualsiasi panoramica che ha una deformazione in lunghezza poiché è un’immagine curva che viene appiattita, con misurazioni meno accurate. Questo è un esame che ha meno irradiazioni ed è rapido, quindi la qualità è più alta.

Come avviene una Cone Beam?

Giorgi: La Cone Beam è come una panoramica, il paziente attende in piedi con un tubo che gli gira intorno, mentre la metodica Dentalscan si fa da sdraiati e si entra in un tunnel.

Quindi il dentista non ha più motivo di scegliere oggi la Dentalscan?

Burla: Io la prescrivo raramente. Al limite chiedo la Cone Beam per entrambi le arcate; anche ad uso pediatrico.

Giorgi: Questo esame fotografa solo un settore e quindi al paziente finale costa meno, per cui c’è anche un vantaggio economico.

Quali tecniche impianto-protesiche possono essere migliorate con l’uso di una Tac Cone Beam?

Burla: Questa tac è impiegata non solo nell’implantologia.

Essendo un esame tac tridimensionale può permettere di indagare anche l’estrazione di un ottavo, o far vedere ad esempio la posizione delle radici di un dente. La si utilizza molto anche nelle devitalizzazioni, per vedere la cura canalare.

Giorgi: In caso di impianti in cui l’osso non è sufficiente, la Cone Beam è fondamentale: quando c’è un rialzo del seno mascellare occorre vedere che non ci sia un rigetto e quale altezza è necessaria per l’inserimento dell’impianto.

Se l’impianto è troppo lungo e buca il seno mascellare si verificano complicanze importanti.

Dove è meglio eseguire questo tipo di esami?

Burla: Le strutture che come il LARC hanno un radiologo esperto a disposizione sono avvantaggiate.

Più uno studio medico è grande e attrezzato, più c’è la garanzia di scegliere l’esame giusto per risolvere il caso.

Giorgi: Radiologi di esperienza sanno interpretare le richieste del medico dentista e dare risposte chiare a quesiti diagnostici. Uno specialista non si ferma alla sola richiesta ma segnala se ci sono ulteriori complicazioni.

“La dose di raggi con la cone beam è dalle 5 alle 10 volte inferiore rispetto ad una tac tradizionale”

La Tac Cone Beam è un esame doloroso o fastidioso?
Quali controindicazioni ha?

Giorgi: Assolutamente alcun fastidio e le controindicazioni sono le solite, come la gravidanza, anche solo presunta, in cui per sicurezza non si possono effettuare prestazioni radiologiche.